Mamme organizzate non si nasce, ma la buona notizia è che lo si può diventare con un po’ di pratica e buona volontà. Ma soprattutto si può scoprire quanto sia conveniente avere una certa organizzazione per conciliare vita familiare e lavorativa, cercando di bilanciare pesi e responsabilità in modo equo e realmente condiviso.  

Famiglia numerosa e organizzazione sono un binomio per me inseparabile da sempre: quando si è in tanti essere organizzati è una questione vitale, se non ci organizziamo al meglio viviamo peggio, molto peggio (e dimentichiamo cose e persone).  

In questo post vi lascio qualche piccolo consiglio per migliorare l’organizzazione familiare e quindi in generale la vita. Spunti che possono essere validi per qualsiasi famiglia, piccola o grande che sia.

Famiglia, casa e lavoro

Gestire famiglia casa lavoro è un compito arduo, a dir poco impegnativo, a tratti titanico e in continua evoluzione: quanto incide e aiuta avere una buona organizzazione? Certe volte pensiamo all’organizzazione come a qualcosa che possa appesantire ulteriormente la vita, ma se invece potesse alleggerirla?

Cosa può aiutare davvero a vivere bene e a tentare di fare tutto? Cosa è davvero da preservare e su cosa occorre essere molto flessibili? Quanto incide sapersi organizzare bene?

Le domande sono sempre più delle risposte, d’altronde se non fosse così non avremmo più nulla su cui riflettere, qualcosa da leggere o guardare. Inizio con il mettere nero su bianco 10 piccoli punti che fanno la differenza nella nostra organizzazione familiare e che potrebbero servire anche a te prima o dopo.

Mamme organizzate non si nasce: i (miei) fondamentali

1. Condividere responsabilità, decisioni e planning della settimana

Con questo intendo innanzitutto un momento di dialogo strutturato nel quale con mio marito vediamo insieme la settimana che sta per cominciare: logistica, attività pratiche nostre e dei figli, decisioni da prendere, divisione dei pesi da portare fra noi e gli aiuti che abbiamo a disposizione o che occorre cercare. Pian piano la condivisione su alcune scelte si va allargando anche ai figli più grandi, sempre più protagonisti attivi (e unici).

2. Alzarsi prima di tutti al mattino

Questo punto rimane un pilastro da anni. Il quanto prima e il suo contenuto è cambiato e continua a cambiare a seconda delle diverse fasi della vita personale e familiare. In ogni caso rimane un tempo prezioso nel quale portarmi avanti e rigenerarmi. Un tempo che può essere solo per me (lettura, meditazione, esercizi di pilates) o a servizio della mia famiglia (lavatrici, anticipi di pranzi, ecc.)

3. Usare l’agenda

Usare l’agenda significa segnare lì tutti gli appuntamenti e gli impegni della famiglia, oltre alle incombenze, i progetti, le trasferte e le scadenze. Può essere cartacea o digitale, l’importante è che venga utilizzata e sia un riferimento concreto e possibilmente condiviso.

A questo aggiungo che ad ogni inizio anno scolastico creo una vera e propria tabella degli impegni fissi di ogni figlio, affinché possa essere un riferimento pratico per l’orario scolastico e gli impegni del pomeriggio.

4. Pianificare tutte le attività domestiche ricorrenti. Una volta individuate queste attività (per esempio il cambio lenzuola e asciugamani, le lavatrici ricorrenti di indumenti di sport e quotidiano, lo stiro, le sessioni di cucina e meal prep, la spesa di frutta e verdura, la scelta del menù settimanale) si procede a fissarle in agenda, ossia a dare a questa attività uno slot ricorrente nell’agenda cartacea o virtuale. Questo permetterà di avere un promemoria fisso che ricorda cosa fare quel giorno (o almeno cosa dovremmo fare) per poi diventare nel tempo un’abitudine consolidata.

5. Fare il menù settimanale e programmare la spesa di conseguenza, e non il contrario, almeno per un 70% del totale. Perché diciamolo molte volte improvvisare e finire gli avanzi del frigo ha il suo fascino.

Qui vi spiego meglio perché fare il menù settimanale mi ha cambiato la vita

Mamme organizzate non si nasce ma si può diventare

6. Fare la spesa on-line. Quando si accavallano impegni o trasferte anche fare la spesa può diventare un’impresa. Fatta salva la spesa di frutta e verdura fresca al mercato rionale (che tentativamente si fa sempre nel weekend) rimane la spesa dei vari generi alimentari: farla online rimane un’ottima scelta che semplifica e aiuta. Questo il mio fornitore preferito di spesa a casa.

7. Delegare. Non è possibile fare tutto.

Delegare non è così semplice, ma è assolutamente indispensabile. Per capire cosa fare subito, cosa eliminare, cosa delegare e cosa semplicemente pianificare in agenda si può utilizzare la matrice di Eisenhower. E’ davvero un metodo semplice e immediato per fare ordine nelle infinite cose da fare (o non fare): se non la conoscete andate a leggere qui.

8. Farsi aiutare dai bambini nelle incombenze domestiche. Ad ognuno un piccolo compito che varia a seconda dell’età, del periodo e della disponibilità. In questo post ne parlo in modo più ampio.

9. Avere un orologio sempre al polso. Questo mi tiene il tempo e mi rende consapevole di quanto tempo impiego per le diverse attività (e quanto ne perdo anche).

10. Curare le ore di sonno. Avere un occhio attento agli orari e alle ore di sonno necessarie per un riposo reale è una bussola che utilizzo da sempre: i bambini hanno bisogno delle giuste ore di sonno più di quanto possiamo immaginare. L’orario della cena è quanto più possibile vicino alle 19,00 in modo da lasciare tempo sia per digerire e leggere per i più piccoli, sia per mettere a posto la cucina prima che si spengano le luci. La sveglia inizia a suonare alle 6,30 per i più grandi, ma spesso anche per i piccoli: cosa c’è di meglio che svegliarsi riposati per affrontare un nuovo giorno?

Non tutte le famiglie sono uguali: i fattori che vanno considerati sono molteplici e non c’è mai un periodo dell’anno uguale a un altro o statico e senza imprevisti. Essere organizzati è come avere una base consolidata da cui partire e che sia a servizio di tutti, qualcosa di flessibile e modificabile all’occorrenza e al bisogno. Mamme organizzate non si nasce significa semplicemente che occorre impostare un lavoro, delle routine e delle abitudini che possano sostenere e semplificare la vita familiare.

Tenere insieme i vari aspetti delle nostre vite affollate senza sentirsi sopraffatti dalla settimana è sicuramente un aiuto a vivere meglio. Essere organizzati per me è abbastanza questo. Essere organizzati semplifica la vita perché può aiutare a vivere l’istante e la giornata, focalizzandosi esclusivamente sul presente.

E voi come vi organizzate? Cosa vi aiuta maggiormente nell’organizzazione casa-famiglia-figli-lavoro?

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