Fare spazio in quarantena: cosa ci serve davvero?

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Fare spazio in Quarantena

La quarantena non ha dato più tempo a noi a mamme: ci lascia sempre solo 24 ore al giorno, ma con compiti più ardui e obbiettivi sempre più sfidanti. Ma avete mai conosciuto una mamma che possa arrendersi?

Ovviamente capita di sentirsi scoraggiate, l’umore è altalenante e la voglia di uscire e correre aumenta di giorno in giorno, senza che sembri comparire un vero orizzonte. Eppure, accadono tante cose belle.

Una di queste è successa qualche giorno fa, mentre io cercavo di fare spazio. Fare spazio in quarantena è un tentavo ricorrente. Spazio per me e per i miei figli. Siamo in tanti, la casa non è piccola, ma neppure immensa e non siamo mai stati così vicini, sempre insieme e sempre in casa.

Fare spazio per avere spazio

Ci troviamo a casa a lavorare in due, a far studiare 3 figli su 4, a cucinare, mangiare, pulire, stare insieme e tutto il resto che si può immaginare e che vive ogni famiglia in questo periodo. Le mansioni da svolgere si sono moltiplicate e questo tempo in casa stretti gli uni agli altri inevitabilmente attiva la nostra creatività. Ci chiede di fare spazio per avere spazio. La mente non riesce a stare ferma, a riposarsi davvero e ogni giorno nascono nuove idee.

Più volte abbiamo spostato i mobili in sala e in cucina e spostato alcune cose nelle camere. Spostare i mobili è stata una esigenza condivisa per adeguare gli spazi a questa nuova vita, diversa, dove abbiamo esigenze, bisogni e abitudini diverse rispetto a prima. Mi sono ritrovata ad aver bisogno di fare spazio, fisico e mentale.

Suddividere gli spazi, cercare ancora una volta di tenere la casa in ordine e insegnare a quattro piccoli uomini a farlo, mi ha fatto capire quanto sia importante che ognuno possa avere uno spazio proprio.

Fare spazio in quarantena: uno spazio tutto per sé

Abitiamo in città, non abbiamo un giardino e neanche un terrazzo e stare all’aperto ci manca terribilmente. Manca soprattutto a me, circondata da quattro vivaci maschi minorenni sempre molto attivi.

Un pomeriggio mentre riordinavo cucina e balcone, ho spostato alcune cose con cui i bambini avevano giocato il pomeriggio. Le ho tolte dall’angolo della cucina e le ho messe sul balcone davanti alla loro finestra. Ho creato per loro un piccolo angolo, solo un accenno: un panno sopra il mobiletto e una cassetta con due bottiglie vuote.

Non ho detto nulla. Il giorno dopo i bambini si sono organizzati in questo spazio in modo libero e autonomo. Anzi, hanno fatto molto di più. Si sono appropriati di quell’angolo, lo hanno abbellito e fatto loro. Si sono inventati un gioco nuovo usando i coloranti alimentari e l’acqua, recuperando bottiglie e contenitori dal sacco della plastica. Hanno attaccato la bandiera dei pirati su quell’angolo del balcone e hanno delimitato i confini in modo preciso con accesso consentito solo a minorenni.

Questa cosa li ha uniti, gli ha ridato un ordine e una direzione: li ho sentiti ridere e parlare piano, li ho visti complici, più vicini e semplicemente felici. Mi ha quasi commosso la loro capacità originale di adattamento e il loro essere insieme. Indaffarati, attenti ed entusiasti. Certi giorni non li sento per mezze ore perché sono lì a fare intrugli, facendo anche mezzi disastri, ma di questo non posso lamentarmi.

Fare spazio in quarantena: cosa ci serve davvero?

Questo fatto, apparentemente banale, mi ha molto colpito. Io sono abbastanza fissata con l’ordine e la pulizia: sto bene davvero solo quando tutto è al posto giusto.

Queste settimane mi hanno messa naturalmente a dura prova: quattro bambini perennemente dentro casa, sarà già un miracolo avere ancora una casa integra quando e se questa quarantena finirà…

Poi ho iniziato a chiedermi: ma perché è bello stare nell’ordine? Perché è funzionale che ogni cosa abbia un luogo e uno spazio precisi? È solo una fissazione, una mania o ha un senso, un’origine, un significato e una efficacia reale?

Fare spazio fisicamente aiuta a fare spazio mentalmente: capire cosa ci sta a cuore davvero, cosa ci fa davvero brillare gli occhi e battere il cuore, a cosa non possiamo rinunciare e di cosa abbiamo davvero bisogno. Avere uno spazio per sé è di sicuro un aiuto perché ognuno possa approfondire queste domande, così improvvisamente più drammatiche e reali in questi giorni.

2 COMMENTI

  1. Questo periodo con il coronavirus mette davvero alla prova ogni cosa, anche gli spazi domestici e quindi è fondamentale cercare di far spazio e anche rinnovarsi.
    Ottimi consigli. Grazie

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