Gli inizi mi hanno sempre entusiasmato e settembre ha un fascino particolare. Si, perché settembre è il vero inizio dell’anno. Il mese in cui si ricomincia e si ritorna a un ritmo più o meno serrato. A settembre si prendono decisioni che dureranno svariati mesi. Settembre è un nuovo inizio, sempre. Negli occhi e nel cuore c’è tutta la bellezza di cui abbiamo goduto in queste vacanze. Davanti a noi un anno sfidante sotto molteplici aspetti.

Lo stupore

Il tempo passato in vacanza con la mia famiglia mi ha davvero rigenerato: un tempo lento, di condivisione, di esperienze vissute insieme e di nuove scoperte. Un tempo più lento e riflessivo. Un tempo dove ci si ferma e ci si guarda. Un tempo nel quale ho conosciuto di nuovo e di più i miei figli. Un tempo nel quale ho goduto della compagnia di mio marito e di alcuni amici.

Cosa mi porto a casa

  • Il tempo che ho passato con i miei figli è stato un vero dono.  Stare con loro 24 ore – per svariati giorni anche da sola – non è stato solo uno sfinimento, ma un beneficio e una reale scoperta per me. Con dentro tutti i loro litigi, i miei inevitabili nervosismi, le discussioni, le sgridate, la fatica e tutto il resto.
  • Stare insieme è stato soprattutto fare qualcosa insieme. Insieme abbiamo camminato in montagna, scherzato e riso, visitato posti nuovi, mangiato granite indimenticabili, cucinato, nuotato, letto.  
  • Quanto sia fondamentale stare nella natura e all’aria aperta. Ci si può divertire e passare dei giorni con niente: il gioco regna sovrano, la creatività ha più spazio e la manualità si può esprimere liberamente. Dateci un bosco e costruiremo capanne, dateci un torrente e saremo felici per una giornata.  

Un tempo di decisioni

Inevitabilmente settembre è il mese delle decisioni e dei piani della settimana: orari, uscite, attività, amici. I planning settimanali si sprecano. L’arte dell’incastro, tanto cara a noi mamme, va esercitata con immensa pazienza e tenendo conto di molteplici fattori e diverse esigenze. Quale sport? Quante volte? E la musica? Occupare tutti i pomeriggi? Davvero si deve occupare anche il week end? Vicino a casa o dove costa meno? Solo le attività che fanno a scuola o anche altro?

Negli scorsi anni ho sempre avuto fretta di impostare la settimana, di capire quali potevano essere le attività extra di ognuno, incastrare gli orari e avere nel più breve tempo possibile un quadro chiaro, preciso e inamovibile fino a maggio. La morte dell’imprevisto era il mio calmante per l’ansia da organizzazione che talvolta mi avvolge.  

Quest’anno vorrei andare meno di corsa, guardare di più negli occhi i miei bambini, aver chiaro i criteri per organizzarci ed essere sicura di cosa è bene per loro. Il tempo che ho passato insieme a loro è stata la cosa che loro desideravano di più, la aspettavano e si sono goduti ogni istante. Vorrei preservare questo tempo “nostro” anche nell’anno scolastico che ci attende, godibile anche nel quotidiano.

Nuovo ritmo ma stesse regole

Settembre è il vero inizio anche perché significa tornare ad avere di nuovo degli orari precisi e i giorni si colorano a seconda dei programmi. Si torna a puntare presto la sveglia e anche l’ora di andare a dormire si anticipa. Dopo l’anarchia estiva ritornare a ritmi, orari e regole più definiti non è affatto immediato per i bambini, anzi. Ma è assolutamente desiderabile per la sopravvivenza delle mamme.

Qui ci sono delle grafiche scaricabili che ci ricordano con allegria le regole da rispettare: un modo pratico e colorato per riflettere su quali siano le regole di casa. Settembre è il mese giusto per ripassare o impostare le regole utili alla nostra vita familiare, perché tutti possiamo vivere meglio.

Nessun proposito ma grandi desideri

Cosa voglio tenermi stretto per questo inizio anno?

Sicuramente che il tempo è la vera risorsa. Vorrei tenere a mente questo nel pianificare le attività della settimana di questo nuovo anno scolastico. Il dolce creativo mi ha già chiesto di dedicare un pomeriggio a lui e al suo desiderio di creatività. Lo chiameremo il pomeriggio dei lavoretti: uno spazio per noi con tanto materiale di recupero a disposizione. Io che tremo solo a sentire la parola “bricolage”.  

Non faccio propositi, non sono il mio forte. Voglio avere chiari i desideri, farli emergere senza averne troppo timore. Pormi degli obbiettivi e poi esercitare un sano realismo.

Una relazione è ciò che loro ricercano e che ci chiedono imploranti, più di tutti gli oggetti che possiamo donare loro e più di tutte le esperienze che riteniamo assolutamente fondamentali per la loro vita. Programmare del tempo da passare insieme, del tempo per fare qualcosa insieme è assolutamente da mettere in agenda per questo nuovo inizio. Buon nuovo inizio!

Saponaria dell’Etna eccezionalmente fiorita ad agosto

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