Quali sono le regole che è opportuno darsi per sopravvivere ai gruppi WhatsApp di classe? Servono? E’ possibile trarre beneficio dai gruppi WhatsApp di classe?

Con l’inizio della scuola si riattivano tutte le chat di classe, incubo legittimo di molti genitori. Ma è possibile sopravvivere o l’unica drastica soluzione è quella di tirarsene fuori e uscire dal gruppo? Stiamo sfruttando in positivo i vantaggi dell’era digitale?

8 regole concrete per i gruppi WhatsApp di classe

Qui vi propongo 8 semplici regole di buon senso per sopravvivere ai gruppi di classe su WhatsApp, cercando di avvicinarsi all’origine per cui le chat vengono create normalmente e perché tutti possiamo trarne i maggiori benefici possibili.

1. Tenere a mente lo scopo della chat

Sembra scontato e banale, ma è bene tenere sempre presente lo scopo della chat e rimanere dentro tali confini. Ogni chat nasce con uno scopo specifico e per rispondere a un’esigenza. Se si pensa al numero di chat di cui si fa parte e al tempo di gestione che questo richiede si capisce quanto sia importante iniziare da qui.

2. Presumere sempre la buona fede

Leggere un messaggio scritto non è come parlarsi a voce, spesso non si scrive con lo stile adeguato e si tende a interpretare ciò che si legge. In aggiunta il ritmo frenetico di ogni giorno non aiuta: si scrive in fretta, talvolta mentre si fa altro, senza soffermarsi a rileggere o a scegliere accuratamente le parole. E’ bene pertanto presumere sempre e comunque la buona fede di chi ha scritto.

3. Imporsi un tempo di riflessione prima di rispondere

Ogni messaggio che ci scambiamo nelle chat (anche singolarmente) è un messaggio pubblico. E’ bene non dimenticarselo: occorre sempre ponderare i termini e riflettere prima di premere INVIA.

4. Inserire dei papà nella chat

Un papà nella chat è garanzia di maggiore prudenza nella comunicazione, un animo al di fuori delle logiche da “mamma” che può ristabilire l’ordine in caso di necessità. In genere ce ne sono pochi, non tutti si spingono a tanto, ma è un bene per tutti che qualche papà sia incluso nel gruppo.

5. Utilizzare tutte le funzioni di WhatsApp

Conoscete le diverse funzioni che ha una chat di WhatsApp?

E’ possibile salvare i messaggi importanti per poi ritrovarseli al bisogno, utilizzare la funzione “ricerca chat” inserendo delle parole chiave o ancora usare la funzione “media, link e documenti” che permette di visualizzare tutti gli allegati che sono già stati inviati all’interno della chat. Prima di chiedere per la ventesima volta un’informazione è possibile cercarla usando una di queste funzioni, senza disturbare 20 o più persone.

6. Evitare le ripetizioni

E’ sufficiente che si scriva grazie una volta sola. Non bisogna certo essere maleducati, ma neanche intasare la chat con messaggi non inerenti con il rischio di perdere quelli importanti.

7. Niente sondaggi o discussioni

WhatsApp è un servizio per inviare messaggi istantanei e brevi, che presuppongono delle risposte concise e chiare. Per esempio: “A che ora è la riunione?”. Le domande da porre non possono essere domande aperte.

Se si vuole intavolare una discussione, un sondaggio o si ha un dubbio articolato da chiarire è più adeguato prendere il telefono e usarlo per la sua ormai “vecchia” funzione originaria: telefonare.

Telefonate alla rappresentante o alla vostra amica mamma o alla mamma che vi ispira simpatia, se ancora non conoscete nessuno. Chiedete. Senza disturbare 20 o più genitori, risolvendo dubbi e confrontandovi, avvicinandovi davvero alle persone.

8. Darsi e dirsi queste regole ad inizio anno

Quando viene creata la chat a inizio anno occorre dirsi e darsi queste regole, parlandosi a voce e di persona. E’ anche opportuno che sia un amministratore del gruppo, di solito uno dei rappresentanti che si prenda in carico questo compito. Moderare, amministrare e quando necessario ammonire.

Un gruppo WhatsApp di classe può funzionare ed essere utile se si segue qualche semplice regola di buon senso, arrivando ad essere anche un’occasione di incontro e confronto.

PS: in alcuni casi non serve creare un gruppo, ma bastano le liste broadcast. Le conoscete? Se sì, le utilizzate?

2 COMMENTI

  1. Io vedo i gruppi delle mie amiche mamme, sempre piene di messaggi e mi rendo conto che molto spesso alla fine si perde il senso e lo scopo per cui è stato creato il gruppo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here