Non succede sempre. Anzi, a dire il vero non succede neanche spesso. Ma quando accade è un evento nel suo ambito.

Per quanto mi riguarda è già un passo importante arrivare ad identificare “la mamma del bambino o amico” di cui mio figlio mi parla. Se me ne parla. In ogni caso le mamme sono tante e quando nella folla delle mamme di scuola e asilo riesco già a distinguerne alcune è un successo, almeno per me.

C’è un momento che mi fa sempre impazzire (in senso buono): quando, in una occasione evidentemente non pianificata da me, incontro davvero una mamma. “La mamma di” diventa anche un’amica, assume quindi una sua personalità originale e si apre una vera relazione con lei.

Io sono “la mamma di” a seconda delle classi, degli ambiti, degli anni, ecc. Oppure sono “la mamma di 4 maschi”, cosa che fa rizzare i capelli ai più, in qualcuno genera ammirazione e nella maggior parte tante domande (o altri commenti…). In ogni caso quella è solo una delle immagini con le quali cerchiamo di catturare il reale. Io sono molto di più, ma lo capisco ogni volta che divento amica di una mamma. Capisco che quella persona che io incasellavo dentro una certa categoria e dentro una mia immagine in realtà è molto di più. Ha una storia precisa e mi si apre improvvisamente un mondo che io prima neanche immaginavo.

Conoscere qualcuno veramente è un mondo nuovo che ti si apre.

Modificare la rubrica

Il punto in cui si passa il confine è quando nella rubrica del telefono vado a modificare il nome. Cancello “mamma di” e inserisco il suo nome di battesimo e forse anche il cognome (che non è quello del figlio!!). Non è più solo la mamma di qualcuno, ma è un’amica. E così inizia un’avventura e si apre un mondo da scoprire.

Qualche settimana fa si è tenuta la festa di primavera nella scuola dei miei figli, promossa e organizzata dal Comitato dei Genitori della scuola. La vera origine di questa festa, e mi verrebbe da dire anche del Comitato stesso, è proprio dentro questa dinamica. Due mamme che diventano amiche fra di loro e che coinvolgono delle altre mamme. Poi per osmosi si coinvolgono in qualche modo anche i papà e il risultato in questo caso è stata una bellissima giornata passata insieme nel giardino della scuola.

E quando non succede?

Il mio post era già scritto (e aveva un altro finale) e quando stavo per pubblicarlo ho ricevuto la chiamata di un’amica, che mi ha fatto riflettere. Ci sono volte in cui noi mamme siamo davvero in difficoltà e sembra che non ci sia un’amica vicino che ci possa sorreggere e fare con noi quel pezzo di strada. Così sempre di corsa, impegnate con la vita, il lavoro e le scadenze per accorgerci che l’altro è in difficoltà ed è lì che sta soltanto aspettando un nostro cenno, un invito, una telefonata. E così mi sono chiesta se anche il mio sguardo tante volte non sia stato troppo di corsa e non abbia così potuto cogliere la solitudine di un’amica.

Ovviamente sarà successo, ma non è questo il punto. La fatica di questa amica ha cambiato la mia giornata e ha influenzato in modo irreversibile il mio sguardo sul mondo e sulle persone, portando dentro tutte le sue domande, che adesso sono anche le mie.

Quando 2 mamme diventano amiche succede sempre qualcosa di interessante.

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