C’è stato un lungo periodo in cui non c’era realmente tempo per fare ciò che avrei voluto. C’era solo spazio per fare ciò che si doveva fare. No way. Bisognava vivere molto alla giornata e cercare di sopravvivere (e spesso succede ancora).

Poi c’è stato un tempo in cui avrei potuto iniziare a prendermi maggiore libertà, ma io non ero ancora pronta e i sensi di colpa erano sempre lì pronti a mangiarmi se avessi lasciato le creature anche solo qualche ora.

Poi senza preavviso ho iniziato ad avere del tempo a disposizione.

La prima sensazione è stata di panico mista ad euforia: adesso cosa faccio delle 1000 cose che ho in mente? Quale arretrato ha la priorità? Quale cosa per prima? Quando? Come?

Perdersi e perdere tempo è un attimo per me, ci sono sempre mille pensieri che mi affollano la mente e fanno a gara per essere trasformati in azione. Come si fa a mettere ordine fra le diverse priorità?

Come si può gestire bene il tempo che abbiamo?

Ho già parlato qui di quanto la maternità abbia stravolto la mia concezione del tempo e l’organizzazione preventiva è sicuramente un metodo efficace per gestire bene il tempo che abbiamo a disposizione.

Governare la nostra agenda

E’ importante decidere in anticipo come gestiremo il tempo: il tempo del lavoro (che per molti è fisso ma per altri no), il tempo per le attività/incombenze da fare a casa, i tempi di scuola dei figli, le attività sportive e varie dei figli, il tempo libero, il tempo per la spesa e le commissioni, il tempo per la lettura e le serie Tv/cartoni, il tempo per vedere gli amici, il tempo delle vacanze, il tempo per fare attività fisica! E’ importante riuscire a governare noi la nostra agenda e non trovarci invece ad inseguire impegni e incombenze senza sosta.

Scendere nei dettagli

Può sembrare esagerato entrare nel dettaglio e l’invito a cena dell’ultimo minuto è sempre bello, ma se io non programmo di vedere il mio amico D. finisce che passano i mesi e non ci vediamo. Scendere nel dettaglio e prendere decisioni è essenziale. Ho scoperto ultimamente quanto sia utile avere una agenda ad hoc (oltre alla principale dove segno i vari appuntamenti) dove vado a scrivere giorno per giorno tutto quello che devo fare: una “to do list” minuto per minuto, almeno come tentativo, per evitare di perdere pezzi e allo stesso tempo massimizzare il tempo che ho a disposizione.

Il tempo per me

E così posso pianificare anche ciò che è per me essenziale, ossia il tempo per me.

Se non lo pianifico rimarrò travolta dal vortice del reale e dalle troppe cose da fare, unite al mio innato desiderio di fare sempre prima “tutto il dovuto” e solo alla fine concedermi del tempo (detta anche la vocazione “stuoino” che cerco di domare). Qui sta la trappola per me.

Se aspetto di aver concluso tutte le incombenze per dedicarmi infine del tempo (per leggere, per chiamare un’amica, per staccare dal mondo, ecc. ) finirà che non lo farò e le conseguenze di questa mancanza saranno poi per tutti, non solo per me.

La svolta della sveglia

Da qualche tempo non tengo più il cellulare acceso tutta la notte sul comodino, ma lo lascio spento o in carica in una altra stanza. Per molto tempo l’ho tenuto costantemente acceso sul comodino perché mio marito era spesso fuori e non riuscivo a spegnerlo. Poi la necessità si era fatta abitudine, lo tenevo vicino acceso per controllare l’ora di notte (durante le varie sveglie notturne dei figli) e per la sveglia della mattina, senza di fatto staccare mai da quell’oggetto.

La svolta positiva è stata comprare una bellissima sveglia che mi permette di vedere chiaramente l’ora di notte, mi fa da sveglia la mattina e non ho le onde del telefono sulla testa tutta la notte. Questo mi aiuta ad avere un limite sull’uso del cellulare, a decidere di spegnerlo a una certa ora e riaccenderlo prima di uscire la mattina: un aiuto ad usare in modo produttivo il tempo preziosissimo della mattina e a dormire decisamente meglio. Un piccolo cambiamento che può essere d’aiuto e che vi consiglio, su Amazon ne trovate per tutti i gusti. 

Imparare a delegare

Non da ultimo bisogna arrendersi al fatto che non si può fare tutto. Almeno non in prima persona. Oggi per me l’organizzazione è davvero essenziale non solo perché siamo in tanti ma perché mi aiuta a chiudere i file lasciati aperti, ma senza che sia sempre io in prima persona a farlo. Pensare con calma, visualizzare le priorità, capire cosa è davvero importante e cosa è solo urgente, decidere cosa si può delegare e farlo. Non aver paura di delegare ciò che non è importante ma è super urgente, per esempio. Decidere prima mi fa perdere meno tempo dopo, in azione, io indecisa da sempre.  

L’organizzazione preventiva mi aiuta nell’arte dell’equilibrio che noi mamme bene conosciamo, nella gestione della vita familiare, lavorativa e sociale. Mappare ogni cosa, anche il tempo libero, mi fa visualizzare quanto tempo c’è davvero e mi ha fatto scoprire che il tempo a disposizione è comunque tanto: usiamolo al meglio.

E voi, cosa ne pensate? Come vi organizzate?

6 COMMENTI

    • Che dire un cataclisma è sempre meglio di un disastro perché almeno è più raro! SE tu vivi bene nel caos può anche funzionare però ti resta sempre da governare l’agenda!! Mi raccomando!!

  1. Grazie per questa spiegazione dettagliata. Io sono mamma da poco e mi sento ancora travolta da tutte le cose da fare 🙂
    Mi è piaciuto molto il suggerimento delle due agende, proverò sicuramente ad applicarlo.

    • Ciao Paola! Guarda le 2 agende richiedono un po’ di lavoro, ma per me sono la salvezza. Poi a seconda dei periodi la seconda (to do list) é più o meno dettagliata. In bocca al lupo!

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