CHE POI VERRANNO SVELATI.

Avere in casa un creativo ha i suoi vantaggi e le sue sorprese. Non essendo io una creativa, questa dissonanza ogni volta mi stupisce e mi gratifica allo stesso tempo: è incredibile quante idee abbia questo piccolo ometto e quanto bene e in modo autonomo sappia realizzarle.

Una volta ho sentito dire a uno dei suoi fratelli che si cimentava in un’opera di ricostruzione: “eh ma sai io non sono bravo come te!!” Tenerezza infinita e lacrime facili sul viso di una mamma di corsa.

Ma dicevamo del dolce creativo.

La sua camera è ricca di scatole riciclate e lavoretti creati dal nulla. Aerei appesi al soffitto e lavoretti nei quali ha coinvolto i suoi compagni di classe. D’altronde lui era quello che a 6 mesi teneva perfettamente tutto fra le mani e a 2 anni in pieno inverno ha lasciato sua nonna fuori sul balcone chiudendo bene bene la porta-finestra. La sua manualità è quella di un artigiano pasticcere unita a una creatività infinita.

Qualche settimana fa ha personalizzato una scatola di cartone e ha dichiarato di aver creato questa scatola cosi “ognuno di noi può metterci dentro uno o più biglietti per dire qualcosa alla famiglia!” (scrivendo o disegnando). “E poi alla fine di ogni mese apriamo la scatola e leggiamo tutti i biglietti insieme, ok??”

L’idea mi è sembrata bellissima e devo ammettere che aprire e leggere tutti i biglietti alla fine del primo mese ci ha fatto ridere e commuovere allo stesso tempo: alcuni biglietti erano molto ironici, altri più seri e sciogli cuore e altri ancora esprimevano una richiesta o un desiderio. Inizia una nuova tradizione e i piccoli di casa mi insegnano ancora una volta ad essere semplice e a condividere con loro i miei pensieri, le mie domande e i miei desideri.

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