La concezione del tempo è uno dei più grandi stravolgimenti che io da mamma abbia sperimentato e so per certo di non essere l’unica.

La prima volta che ho avuto fra le braccia un minuscolo esserino che dipendeva da me per tutto è stato l’inizio di un grande cambiamento.

Il dolce creativo quando aveva circa 4 mesi

Come uso il tempo?

All’improvviso e in modo irreversibile mi sono resa conto di come il tempo non fosse mio. Non ne disponevo più a mio piacimento. I rari minuti liberi ponevano dilemmi profondi: mi faccio la doccia o mangio? Dormo o metto su una lavatrice?

Sembra poca roba, ma è un cambio di prospettiva abissale rispetto solo a qualche giorno prima.

Nei primi mesi di vita il bambino ci chiede tutto, ci ricorda e ci fa sperimentare che la vita è fatta per essere data. E’ fatta per essere spesa per qualcuno che è altro da noi. In questo senso la maternità è un dono che ci permette di imparare di nuovo il significato delle cose che abbiamo dato per scontate. A me ha fatto scoprire e riscoprire che il tempo non mi appartiene, non tocca a me scegliere.

Paradossalmente quei primi faticosissimi mesi sono stati una condizione privilegiata. Bisognava solo ubbidire a un bambino, la strada non era semplice ma almeno era dritta, imponendomi cosa fare e lasciandomi pochissima libertà di scelta.

Il tempo delle mamme

Sta di fatto che di tempo alle mamme ne rimarrà sempre poco, o meglio le cose da fare saranno sempre tantissime. Saremo sempre lì a cercare di usare al meglio il tempo che abbiamo e anche quello che non abbiamo.

Il tempo è prezioso. Questo e’ un tatuaggio che mi rimarra’ sempre impresso.

So per certo che tutte le mamme hanno fatto questa esperienza che chiamo “del non avere alternative”. Quando si può solo rispondere a ciò che la realtà chiede e non si può scegliere come usare il tempo. Questo per me è stato evidente soprattutto quando allattavo e quando i bambini erano più piccoli (e tutti piccoli!)

Quando le polpette erano tre

TUTTO CIò CHE POSSIAMO DECIDERE E’ COME DISPORRE DEL TEMPO CHE CI E’ DATO

Questa nuova concezione del tempo rimarrà una delle doti più grandi che la maternità porta con sé. La domanda ritorna sempre forte fra le righe degli elenchi di ciò che c’è da fare: come spendere al meglio il tempo che abbiamo?

Come si fa a usare bene il tempo e insieme rispondere a tutto ciò che la realtà chiede? Io vorrei sempre riuscire a fare tutto, a farlo bene e ad avanzare tempo per bermi ancora un caffè, leggere un libro e chiamare un’amica.

Certe volte del tempo avanza, ma molto spesso lascio indietro tante cose perché mi accorgo che è necessario. Programmo ma poi mi arrendo e mi adatto a ciò che la vita chiede.


Una cosa cercherò di fare sempre: non sprecare il tempo prezioso che mi è dato, ora che ne conosco ancora di più il valore.

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